DIRITTO E SCIENZA
Rivista di Diritto e Scienza s.r.l.

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Dinanzi ai confini dell’ignoto risuonano le parole dantesche: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Come un moderno Ulisse, l’interprete deve indagare l’ordinamento giuridico senza timore dell’ignoto, in nome della stessa civiltà, che con fiducia guarda al progresso dell’ homo sapiens come ad un percorso inarrestabile verso la perfezione.
L’evocazione delle strutture del pensiero scientifico nell’analisi dell’ordinamento giuridico è la via del futuro, segnata dalla combinazione tra le scienze matematiche, da un lato, le scienze naturali e quelle sociali, dall’altro: alle prime il compito di fissare le forme del ragionamento sulla norma, alle seconde quello di identificare i contenuti della fattispecie. Se il primato della logica nello studio del diritto è un diretto corollario della natura convenzionale della norma giuridica, che si configura secondo gli schemi generali della conoscenza, l’impiego del sapere scientifico è il suo complemento sostanziale, essendo la materia penale prossima alle leggi di natura, la materia civile e quella amministrativa omogenee alle scienze sociali.
L’esigenza di diffondere presso il grande pubblico questa impostazione, ha generato la nascita della rivista, che assume la fisionomia legale propria della stampa periodica on-line, e la fisionomia scientifica dell’editore.
Ad essa, sotto la supervisione del direttore della Società, e l’operatività di una Redazione composta da magistrati provenienti dalla Scuola, parteciperanno autori e temi rigidamente selezionati, secondo quella prospettiva di massimo rigore logico che cela l’ambizione di restituire al diritto la sua funzione razionale.

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